sabato 8 aprile 2017

Ormai c'è solo lei



Margot, Laverr, comunque sempre e solo lei. Ormai per me esiste solo lei. Divina, stupenda, dolce ma anche dominatrice. Un corpo stupendo ed un cazzo da paura, sempre duro e pieno. Questa volta, cioè oggi, ho deciso di andare da lei di mattina, per provare la sua mazza e svuotarla. Mi sono presentato da lei alle 11. Mi ha aperto la porta e già era in tiro, bella come sempre. Mentre mi spogliavo si siede sulla sua sedia da regina, ed una volta spogliatomi, mi dice di avvicinarmi e di inginocchiarmi davanti a lei. Comincio a baciarla sul collo e sul seno grosso e duro.
Entro breve, le carezze, i baci, diedero l'effetto desiderato: l'erezione! 
Leccandola tutta scesi lentamente fino a trovarmi con la testa all'altezza del suo missile... uno spettacolo della natura. Il suo membro lungo, duro, pulsava di piacere. 
Il suo glande, malgrado l'erezione, era ancora semicoperto. Delicatamente lo scoprii e cominciai a strusciare le guance sulla sua cappella, a dare baci cominciando dal glande e proseguendo per tutta la lunghezza dell'asta. Con le labbra bagnate lasciai che il suo glande scivolasse lentamente nella mia bocca, mentre con le mani gli accarezzavo lo scroto, fino alle cosce. Afferrai quell’asta saldamente nelle mie mani alla base e, iniziai a far scorrere la lingua lungo tutta la parte inferiore. Lei gemeva di piacere ed io ero eccitato al massimo. Mi sentivo impazzire di piacere e la cosa che più mi piaceva era che lei godesse. A quel punto con le labbra ben strette, feci scivolare tutto (tutto è un parolone, viste le dimensioni), il suo pene nella tua bocca e cominciai ad andare avanti e indietro con la testa. Cominciai a pompare prima delicatamente, passando la lingua intorno alla sua cappella turgida, e poi con un po più di foga. Sento che geme come non mai e capisco che sta per godere. Infatti poco dopo mi riempie la bocca di crema calda. non ne ho persa nemmeno una goccia, l'ho leccata sulle cosce ed ho pulito per bene tutto il suo pene. Poco dopo mi dice di alzarmi che voleva scoparmi. mi posiziono a pecora sul cubo posto al centro della stanza. Con delicatezza inizia a passarmi la crema sul buco e poi infila la sua verga, con dolcezza, cominciando a scoparmi. E’ davvero grosso il cazzo di Margot, sto impazzendo di piacere, ed il bello è che anche lei gode. 
Mi scopa severamente a fondo facendomi urlare in continuazione di piacere La cosa mi eccita talmente tanto che mi trovo anche io in totale erezione. Margot si accorge della mia erezione e, mentre mi scopava, si prende il mio cazzo tra le mani e comincia a segarmi. Mi scopa per cinque minuti poi si ferma, e mi dice di avvisarla quando stavo per godere. così faccio e mentre sborro, lei tira fuori la sua mazza dal mio culo e mi riempie di sborra. che goduria, che libidine, ma non è ancora finita. Mi dice di sdraiarmi sul cubo. Si posiziona sopra di me e comincia a strusciarmi il suo cazzo duro sulla faccia, sulle labbra, facendo affiorare in me quella troia che non sapevo di essere. Inizio a cercare con la lingua quel cazzo profumato dei suoi umori per prenderlo tutto nella mia bocca vorace. Ricomincio a pompare come una troia, oramai la libido è al massimo. Mi fa assaporare un'altro pò della sua crema calda, e non paga mi impala un'altra volta. Mi fa chinare dolcemente e sempre con la stessa dolcezza mi infila di nuovo pian piano il suo cazzo nel culo. La sento gemere, godere, e la cosa mi fa impazzire ancora di più. lo infila a fondo e lo tira fuori un paio di volte, lo sento, è davvero grosso. Non resisto più, sento che sto per esplodere ancora di piacere, ma lei mi dice di non godere. Si ferma di nuovo e va a sedersi sulla poltrona rossa, con le gambe larghe e quel cazzo duro in tiro. Comincio a leccarglielo. Su e giù con la mia lingua. Sento la cappella che sta per esplodere ed allora lo accolgo tutto nella mia bocca. Comincio a pompare, sento che lei gode come una assatanata. Pompo, pompo, la sua cappella diventa sempre più grande nella mia bocca. Sento che ha delle scosse alle gambe, sta per godere. Non voglio perdere neanche un attimo di questa esperienza, neanche una goccia del suo seme, e contunuo a spompinarla. Ecco ci siamo, il suo cazzo esplode nella mia bocca, in fiume di sborra si riserva nella mia gola. Non riesco a tenerlo tutto, un pò fuoriesce. La sento urlare di piacere ed a quel punto sborro anche io. Bevo quel nettare divino, lecco le gocce che si sono depositate intorno alla base di quell’asta meravigliosa e lecco tutta l’asta per pulirla. Gemevo anche io di piacere. E’ stata un’altra esperienza fantastica, un'ora di sesso eccezionale.  Margot, Laverr o come si fa chiamare, è ormai il mio chiodo fisso.

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